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GIORGIO CASTIGLIONI UN MOSTRO NEL LAGO DI COMO (1946) “Studi Della Biblioteca Comunale di Cavallasca”, 1 (1999), pp.6-8 rist. biblioteche di Paré e di Moltrasio, 2005
E’ tornato alla ribalta, recentemente, il
presunto mostro del lago di Como del 1946 che, ai suoi tempi, si conquistò
una certa fama, tanto da essere ricordato anche nel libro del
“criptozoologo” (ovvero studioso di animali “nascosti”, misteriosi)
Jean-Jacques Barloy L'animale non gradì, si voltò e cercò di raggiungere la riva. "La coda percuoteva paurosamente l'acqua mentre le zampe arrancavano per risalire il pendio del fondo lago". Altri colpi lo convinsero alla fuga. Anche altri cacciatori, accorsi nel frattempo, scorsero "una macchia vagante" nelle acque. "Un altro mostro di Loch Ness?" si chiedeva "Il Corriere Comasco". La notizia sul "lariosauro", come fu battezzato già in questo primo articolo il presunto mostro, rimbalzò sulle pagine dei giornali, dal quotidiano locale "La Provincia" al "Corriere della Sera", da "Il Pomeriggio" di Firenze al "Giornale dell'Emilia"
"La Provincia" del 21 novembre riportava
la testimonianza del suo collaboratore Enrico Remondina. Un mostro lungo
dieci metri con il "dorso a strisce verdi e nere" era apparso anche sei
anni prima durante un temporale nei pressi di Varenna. Nello stesso
articolo si dava poi "un'altra notizia sensazionale": proprio a Varenna
era ricomparso il mostro. A vederlo erano stati tre piemontesi, i
pescatori Felice Gatti e Dino Roncoroni ed il ragionier Luigi Denti. La
descrizione, secondo il quotidiano, "corrisponde quasi integralmente a
quella fatta dal Bonfanti e dal Dolcioni". I tre parlarono di "un enorme
corpo crestato, lungo circa 4 metri, a squame argentee e bluastre coperto
di macchie rosse, come i catarifrangenti delle biciclette". Sia i
cacciatori del Pian di Spagna che i tre piemontesi avevano visto "sulla
grossa testa una corona crestata".
LE IPOTESI SULLA NATURA
DEL MOSTRO
LARIOSAURO E
MACROMIROSAURO R.COLOMBO, Un disegno fa riemergere il mostro del lago, in “La Provincia”, 22 aprile 1999, p.8; ID., Sub sulle tracce del “Nessie” del lago, e I.MAN[CINI], Il Lariosaurus era un rettile, ivi, 25 aprile 1999, p.5; le vicende del mostro erano già state rievocate in Il Loch Ness del Pian di Spagna ebbe vita breve, in "La Provincia", 12 gennaio 1997, p.13.. L’articolo di Ivo Mancini contiene un’intervista a me fatta in cui ho accennato al mostro del novembre 1946. Tale data, correttamente annotata dal collaboratore, è stata poi per errore pubblicata come “estate 1946”. Una lettera da me inviata al giornale per rettificare questa imprecisione (e due refusi in una mia lettera pubblicata sul numero del 29 aprile 1999, p.18, che avevano leggermente modificato i cognomi dell’editore Van der Aa e di Caspar Gilg) è in attesa di pubblicazione. J.J.BARLOY, Gli animali misteriosi invenzione o realtà?, Roma, Lucarini, 1987, p.88. Secondo l’autore , "Probabilmente in tutto questo non c'è nulla di serio". A.COMBI, La paurosa avventura di due cacciatori brianzoli, in “Il Corriere Comasco”, 18 novembre 1946, p.1. “La Provincia”: Il mostro crestato del Pian di Spagna è forse un discendente del "burbero" favoloso delle Grosgalle?, con contributo di Augusto Giacosa, 19 novembre 1946, p.2; Riapparso il mostro nelle acque di Varenna, 21 novembre 1946, p.2 (rist. in "La Provincia", 29 giugno 1989, p.10); Lariosauro o storione?, 22 novembre 1946, p.2; Ecco il mostro, 23 novembre 1946, p.2. “Corriere della Sera”: Mostruoso sauro avvistato nelle acque del lago di Como, 19 novembre 1946, p.1; Nuova apparizione del “mostro” del Lario, 21 novembre 1946, p.1; L'apparizione del lago di Como. Visto da Milano il mostro potrebbe anche essere una carpa, 23 novembre 1946, p.2. "Il Pomeriggio" (ed. pomeridiana de "La Nazione del Popolo" di Firenze): In quel ramo del lago di Como un pesce mostruoso irto di squame rosse, 19 novembre 1946, p.2; E' ricomparso il mostro del lago di Como, 21 novembre 1946, p.2; Il mostro del lago di Como sarebbe un semplice storione, 22 novembre 1946, p.3. Gli articoli di questo giornale mi sono stati segnalati da Umberto Cordier e Maurizio Mosca (di Mosca, sull’argomento, si veda Il mostro del lago tra verità e leggenda, in "Famiglia Cristiana", n.29 (16 luglio 1997), p.161). “Giornale dell’Emilia”: Un pesce mostro nel lago di Como, 20 novembre 1946, p.1; E' riapparso il mostro del lago di Como, 21 novembre 1946, p.1; Storione non mostro quello del lago di Como, 26 novembre 1946, p.2. Gli articoli di questo giornale mi sono stati segnalati da Umberto Cordier. A.COMBI, E' morto il drago viva il drago, in “Il Corriere Comasco”, 25 novembre 1946, p.1. Il “mostro” del Lario e i fotografi, in “La Domenica del Corriere”, 1 dicembre 1946, p.3. "La Provincia", anno 1940: C.LINATI, Di una fantasiosa isoletta comacina ritrovo dell'umanesimo, 10 novembre, p.3; M.A.M. (lettera al direttore), L'isola sommersa, 12 novembre, p.4; A.GIACOSA (lettera al direttore), L'"isolina" leggendaria e il "canal gemmeo" di Plinio Cecilio, 13 novembre, p.4; C.LINATI, Credo nell'isola, 20 novembre, p.2; A.GIACOSA, L'isolina di Vico farebbe il paio col burbero delle Grosgalle?, 23 novembre, p.2; C.LINATI, Chiusura d'una polemica cortese. Il falso del Giovio, 26 novembre, p.4. Sui "burbari" si può vedere il mio articolo Antiche leggende di mostri d’acqua dolce, in “Il Corriere” (Como), 6 settembre 1998, p.10. Nella stessa pagina ho anche riassunto la disputa ora citata (il titolo Anche Linati credeva all'"isola dei burbari" non è mio ed è, come si può notare leggendo l’articolo, inesatto). G.BALSAMO-CRIVELLI, Descrizione d'un nuovo rettile fossile, della famiglia dei Paleosauri, e di due pesci fossili, trovati nel calcareo nero, sopra Varenna sul lago di Como, dal nobile sig. Ludovico Trotti, con alcune riflessioni geologiche del prof. Giuseppe Balsamo-Crivelli (Articolo estratto dal Politecnico di Milano, fascicolo di maggio 1839), Milano, Politecnico, 1839, v. spec. pp.4-5. G.CURIONI, Cenni sopra un nuovo saurio fossile dei monti di Perledo sul Lario e sul terreno che lo racchiude di Giulio Curioni (Letti nell'adunanza dell'I.R. Istituto Lomb. del giorno 21 gennajo 1847) Inserito nel Tomo 16° del Giornale dell'I.R. Istituto Lombardo di Scienze, Lettere ed Arti e Biblioteca Italiana, Milano, Tipografia Bernasconi, 1847, v. spec. pp.5-7, 11-12.
GIORGIO CASTIGLIONI UNO STRANO ANIMALE AD ARGEGNO (1954)
“Studi Della Biblioteca Comunale di
Cavallasca”, 1 (1999), pp.13-15 rist. biblioteche di Paré e di Moltrasio,
2005
UN'INTERVISTA INEDITA
UN GIORNO DI MOSTRI G.P.ELLI, Alla ricerca del mostro perduto, "Il Corriere", 3 luglio 1999, p.9. n.2, 19 maggio 1999. "Il Corriere" data la "burla giornalistica del Lariosauro" al 1954, mentre si tratta dell’episodio del 1946 che viene citato più avanti nello stesso articolo. Per essere precisi, poi, il mostro del 1946 non aveva "il capo rivestito di squame rosso sangue", ma l'intero corpo "irto di squame durissime di un colore rosso-bruno" (nei pressi di Colico) o "a squame argentee e bluastre coperto di macchie rosse" (a Varenna). Lo stesso errore era stato commesso qualche mese fa anche dall'altro quotidiano comasco (R.COLOMBO, Un disegno fa riemergere il mostro del lago, "La Provincia", 22 aprile 1999, p.8: "nel laghetto di Piona"). Entrambi gli articoli, inoltre, fanno risalire la "scoperta" del celacanto al 1939 invece che al 1938 (sia pure verso la fine dell'anno: 22 dicembre; cfr K.S.THOMSON, La storia del celacanto, Milano, Bompiani, 1993, spec. pp.6, 14-15) e non sono molto precisi a proposito di Paolo Giovio e dei suoi grossi pesci ("burbari" o "burburi"). Conversazione telefonica del 28 marzo 1998. Visto nel lago uno strano mostro?, in "La Provincia", 1 settembre 1954, p.2; cfr a. Uno strano animale nelle acque del lago?, in "L'Ordine", 1 settembre 1954, p.II. Dell’avvistamento di Argegno non si occupò soltanto la stampa locale: cfr Due “mostri” visti presso Cuneo e nel Lario, in "Corriere della Sera", 1 settembre 1954, p.4; Visto un “mostro” anche sul lago di Como, in "La Gazzetta del Popolo", 1 settembre 1954, p.3.
Pesce con catarifrangente pescato a
Riccione, in "La Provincia", 1 settembre 1954, p.4.
GIORGIO CASTIGLIONI MOSTRI E STRANI PESCI NEL LAGO DI COMO (1957 E 1962)
“Studi Della Biblioteca Comunale di Cavallasca”, 1 (1999), pp.26-27 rist. biblioteche di Paré e di Moltrasio, 2005 MUSSO - DONGO, 1957
In un giorno di inizio agosto, nel 1957,
“verso l’imbrunire”, nel lago davanti alla spiaggia tra Musso e Dongo
“apparve tra le onde una testa mostruosa di forma triangolare, irta di
creste e con due occhi enormi fosforescenti”. Quindi si notò anche il
corpo, “di forma cilindrica, munito di pinne e di coda e -ad occhio e
croce- misurava circa sei metri di lunghezza. Si alzava sull’acqua come se
giocasse e si divertisse a frangere i cavalloni”. DERVIO, 1957
Il mese successivo un altro strano animale
finì sulle pagine de “L’Ordine”. Lo avrebbero visto nelle acque di Dervio
Luigi Percassi e Renzo Pagani, di Castelli Caleppio, in provincia di
Bergamo, durante un’immersione con la batisfera. ARGEGNO, 1962 Qualche anno dopo, nel 1962, un’altra sventura (un’imbarcazione si rovesciò ed i tre occupanti morirono annegati) richiamò sul lago di Como Pagani e Percassi con la loro batisfera. Anche in questa occasione, i due, durante il loro lavoro, avvistarono degli animali insoliti: “degli stranissimi pesci abissali con la testa molto grossa”.
f.m., Un mostro lacustre spaventa i bagnanti di Musso e di Dongo, in “L’Ordine”, 7 agosto 1957, p.II. cfr “Studi della Biblioteca Comunale di Cavallasca”, n.2, 19 maggio 1999. Foto della batisfera: “L’Ordine”, 12 giugno 1962, p.2; “La Provincia”, 12 giugno 1962, p.4. Foto di Percassi e Pagani: “La Provincia”, 13 giugno 1962, p.4. Foto dei due davanti alla loro batisfera: “L’Ordine”, 27 gennaio 1965, p.8. Vedi gli articoli su “L’Ordine” ed altri quotidiani, 29 maggio 1956 e giorni seguenti, 14 settembre 1957 e giorni seguenti. G.GUIGARD, Visto dalla batisfera uno strano “pesce”, in “L’Ordine”, 22 settembre 1957, p.IV. Due immersioni della batisfera ad Argegno, in “L’Ordine”, 17 giugno 1962, p.3.
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